Lega di cultura di Piadena
La Lega di Cultura di Piadena, con l'Istituto Ernesto de Martino a Sesto Fiorentino, il Circolo Gianni Bosio a Roma, la SocietÓ di Mutuo Soccorso Ernesto de Martino a Venezia, formano un arcipelago di realtÓ accomunate da modi e prospettive analoghe per il loro fare cultura, ricerca, e per il loro raccontare la storia.


NASCE L'ASSOCIAZIONE "GIORNATE DI PIADENA"


Riuniti intorno al tavolo della casa di Giovanna Marini, abbiamo deciso di dare vita all'associazione "Giornate di Piadena" con lo scopo di rendere concreto e organizzato il movimento spontaneo nato durante l'ultimo fine settimana di marzo a casa del Micio.






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       FESTA DELLA LEGA DI CULTURA DI PIADENA 2011 - "A COSA SERVE IL CANTO POPOLARE"
    Improvvisazioni di Bruno Fontanella (riprese di Giovanna Balestreri)








MUSICA


 

CONVEGNO
Martedì 26 ottobre 2004
Sala civica di Calvatone (CR)

30 anni di giorni cantati:
il canto popolare oggi

sono intervenuti:
Cesare Bermani e
Alessandro Portelli

Per il 30 anni dei "GIORNI CANTATI"
Foto di Daniele Crotti

CONCERTO

Sabato 30 ottobre 2004 alle ore 21
Sala civica di Calvatone (CR)

Per il 30 anni dei "GIORNI CANTATI"

ha presentato
IVAN DELLA MEA

sono intervenuti
IL NUOVO CANZONIERE BRESCIANO
SANDRA E MIMMO BONINELLI
IL GRUPPO PADANO DI PIADENA
I GIORNI CANTATI
NAPOLI EXTRACOMUNITARIA

Un invito anche, perchè no militante, il richiamo della terra, del mondo contadino, le voci il canto dei paisan uniti nelle lotte.
Un invito a vedere e sentire gli ultimi echi ,le ultime voci della civiltà contadina nello spettacolo "I GIORNI CANTATI" con il Coro di Piadena e Calvatone
A vederci insieme a loro al Teatro di Cilavegna sabato prossimo

Piero di CORTINE DI SUONO
www.cortinedisuono.it


Terre di Musica 2003
Viaggio nella musica e nel canto della tradizione popolare
attraverso concerti, immagini, conferenze

CILAVEGNA (PV) 29 NOVEMBRE 2003
Teatro POLIFUNZIONALE

I GIORNI CANTATI
Coro di Piadena e Calvatone

Come le zolle anche i canti e gli uomini
che restano assieme in armonia fanno
la terra forte,libera e resistente

Bruno FONTANELLA voce
Roberto “Peto” SENIGA voce
Leardo “Miciu”TARASCHI voce
Eugenia “Genia” ARNOLDI voce
Enrico TAVONI voce

Ad accompagnare il concerto le facce, il lavoro dei contadini Nella mostra fotografica I PAISAN di Giuseppe MORANDI

Penultimo appuntamento della rassegna dedicato al canto popolare e in particolare quello corale,insomma quello puro senza alcun accompagnamento strumentale di sorta.Quello legato al lavoro di campagna,dove non si portavano chitarre e si cantava per accompagnare la gestualità del lavoro,si cantava a voce nuda e in gruppo per rabbia ,per amore, per un profondo senso di appartenenza allo stesso mondo sociale .A rappresentare con grande passione il mondo contadino della bassa padana ai confini tra il cremonese e il mantovano ci sarà a Cilavegna il CORO DI PIADENA E CALVATONE.

Sabato 29 Novembre il Teatro Polifunzionale ospiterà lo spettacolo “ I GIORNI CANTATI” ma i ragazzi sessantenni saranno nel paese lomellino fin dal primo pomeriggio e alle 17.00 alla casa di riposo “Casa Serena” canteranno senza alcuna amplificazione insieme agli ospiti.Per la serata allestiranno nel teatro parte della mostra fotografica “I PAISAN,immagini di fotografia contadina della bassa padana” di Giuseppe Morandi che sarà presente insieme a loro;le foto bellissime e giustamente famose, pubblicate su diversi libri e riviste da oltre dieci anni girano il mondo mostrando su grandi pannelli i volti , i luoghi di una civiltà contadina che non c’è più.

Non c’è nostalgia in quelle immagini ma l’orgoglio di essere contadini, immortalati nel lavoro,senza pose di maniera senza vergogna di mostrarsi nelle stalle tra il letame con il basco sporco di merda dopo la mungitura.Alcune di queste foto sul palcoscenico faranno da cornice al coro piadenese che del resto ne riesce a trasmettere lo spirito essendo parte di un lavoro culturale collettivo di contadini o figli di contadini,i paisàn, iniziato negli anno 60 dal Gruppo Padano di Piadena e sviluppatosi intorno a figure carismatiche come lo stesso Morandi ,Sergio e Mario Lodi.

Fin da allora svilupparono un attività di riproposta di canti recuperando oltre alle ballate e ai canti narrativi anche il canto di protesta, in particolare quello dei movimenti di massa di fine ottocento diffuso in tutta la bassa pianura padana .

Successivamente negli anni settanta alcuni si staccarono dal gruppo originario per fare un esperienza personale e commerciale di folk cabaret revivalistico col nome di DUO di PIADENA, formazione che partecipò anche alla trasmissione televisiva più seguita dell'epoca "Canzonissima" con un brano "Oh quant è bella l'uga fogarina"che ancora oggi molti ricordano.

Di tutt'altro spessore culturale fu invece il percorso artistico del resto del gruppo che con lo spettacolo I GIORNI CANTATI diede addirittura spunto al film-documentario omonimo sulla cultura popolare che vide tra gli altri la presenza di Roberto Benigni e Ivan Della Mea; con il regista Bernardo Bertolucci collaborarono addirittura alla realizzazione dello straordinario film NOVECENTO sia logisticamente che ricercando luoghi e testimonianze .

Il repertorio proposto dal CORO DI CALVATONE e PIADENA parte addirittura dalla metà dell'ottocento testimoniando le rivolte contadine delle terre della valle del Po che al grido di "Le boje,le boje e de boto la va fora(bolle bolle e di colpo trabocca)" incitavano alla ribellione spontanea sfociata negli scioperi che portarono migliaia di braccianti alla conquista dei diritti sindacali.Grande emozione suscitano ancora oggi questi canti come del resto quelli detti "Alla boara"brevi componimenti in dialetto e in endecasillabo,una sorta di stornelli che venivano eseguiti in diverse occasioni di lavoro, dalla gramolatura della canapa al rastrellamento del fieno,dall'aratura alla spannocchiatura del mais.

Merito ovviamente anche del CORO che oggi è piu che mai vivo, pur con i logici avvicendamenti che hanno fatto mancare via via il prezioso apporto di pilastri come Giulio e Gino Seniga,Mauro Barbiani,Angelo Anghinoni e Eugenia "Genia"Arnoldi.L’anno scorso poi ha presentato un cd "CANTAVAMO BANDIERA ROSSA" una importante antologia che testimonia il lavoro di cinquant’anni con alcune preziose registrazioni del passato dagli anni 60 e 70 affiancate a brani del 2001; una sorta di riaffermazione di temi e intenti che dal novecento al duemila sono tutt'altro che tramontati.

Bruno Fontanella,Roberto "PETO" Seniga,Leardo "Micio" Taraschi,Enrico Tavoni ancora trasmettono intense emozioni non solo a un pubblico regionale ma anche all'estero come in Spagna e in Portogallo dove due anni fa sono stati accolti trionfalisticamente.Tutta la loro attività oggi come ieri non può essere scissa dall'impegno sociale rinnovato costantemente e sempre attuale;un lavoro culturale a tutto campo: incisivo ,critico,appassionato e rigoroso che li ha giustamente messi in primo piano nel mondo della ricerca popolare al pari dell'Istituto DE Martino e al Circolo dedicato a Gianni Bosio ,loro conterraneo, con i quali hanno stabilito strettissimi legami ,senza lesinare collaborazioni e supporto ad altre iniziative e ad altri gruppi che loro sentono affini ;convinti oggi come allora che i giorni devono essere cantati ...da tutti.


i Giorni Cantati di Calvatone e Piadena
"Quando Bandiera Rossa si cantava"

i Giorni Cantati di Calvatone e Piadena - Quando Bandiera Rossa si cantavaQuando Bandiera Rossa si Cantava è un prodotto autonomo della Lega di Cultura di Piadena in collaborazione con l'Istituto Ernesto de Martino. Il segno di questa collaborazione si rifà all'affermazione di Gianni Bosio secondo il quale "...il lavoro culturale non può che trasformarsi in lotta politica per la propria difesa e la lotta politica diventa il livello più alto di ogni lavoro culturale".

(Febbraio 2002)

 

I Brani contenuti nel CD:

01: La barbiera
02: L'è la figlia dell'uster
03: E' arrivato l'ambasciatore
04: De Gasperi
05: La giardiniera
06: L'erba morellina
07: Mamma mia la spusa l'è che
08: Quando Bandiera Rossa si cantava

canta Giulio Seniga
canta Giulio Seniga
canta Mauro Barbiani
canta Mauro Barbiani
cantano Giuliano Seniga e Eugenia Arnoldi
cantano Angelo Anghinoni e Eugenia Arnoldi
canta Eugenia Arnoldi
canta Eugenia Arnoldi
1966
1966
1975
1975
1974
1974
1975
1975
Gli altri 12 brani cantano i Giorni Cantati 2001

I Giorni Cantati di Calvatone e Piadena sono:
Bruno Fontanella, Roberto "Peto" Seniga, Leardo Taraschi ed Enrico Tavoni


Non la vedi più la terra e se ti accade di vederla stupisci: oh guarda un po' com'è e chi l'avrebbe mai detto, c'è e vai a vedere che adesso salta fuori anche il contadino.
Non la vedi più la cascina e se ti accade di vederla stupisci: oh guarda un po' com'è e chi l'avrebbe mai detto, c'è e vai a vedere che adesso salta fuori anche il bergamino.
La forza di "Quando la Bandiera Rossa si cantava, la forza di questo Cd pensato e voluto dalla Lega di Cultura di Piadena e dal gruppo de i Giorni Cantati, montato e masterizzato da Giovanni Chessa dell'Istituto Ernesto de Martino, è data dalla voce dei cantori che ti costringe nel presente, che ti nega la compiacenza delle nostalgie di maniera, dei ruspantismi da pro-loco.
Non c'è il bel tempo che fu: è una scelta precisa.
Certo, il passato c'è, memoria e storia fanno il presente, lo ridefiniscono per quello che è ora e qui: diverso ancora, ancora altro, altra Piadena, altra padania più o meno irrigua, altra Italia, altro mondo; soggetività e collettività antagoniste che stanno assieme e che spaccate a volte come le zolle, restano assieme e fanno ancora la terra forte, fanno la Lega di Cultura sì, e fanno i Giorni Cantati, cantati da tutti, anche da chi oggi non c'è più come Gianni Bosio e Pierino e Rico Azzali e Alfredo Nolli e Giovanna Daffini e Franco Coggiola tutti, tutti, anche chi non lo sa o crede di non saperlo o non vuole saperlo. I Giorni Cantati cantano la faticata armonia di un mondo che si vuole in se compiuto perchè resista con i suoi orizzonti larghi e i suoi argini alti e le sue distese di soia e di frumento e le sue stalle e le sue aie: posti buoni per ragionare seduti attorno a un tavolo generoso o camminado, con tempi altri non competitivi non meritocratici, posti e modi giusti per riscoprirsi parte di un progetto che vuol dare voce agli uomini e alle opere e ai giovani.
Questo c'è in "Quando Bandiera Rossa si Cantava" e non si può dire, davvero no, che queste voci non hanno tempo: hanno tutti i tempi di ieri e di oggi e di sempre, giusto quelli di Gino e Giuliano e di Roberto "Peto" Seniga, di Mauro Barbiani e di Eugenia Arnoldi detta Genia, di Bruno Fontanella, di Enrico Tavoni, di Angelo Anghinoni e di Leardo Taraschi.
Non lo vedi più il socialismo di base e se ti accade di vederlo stupisci: oh guarda un po' com'è e chi l'avrebbe mai detto, c'è e vai a vedere che adesso saltano fuori anche le sue canzoni e i suoi cantori: proprio come "Quando Bandiera Rossa si Cantava", come oggi, come ora, qui.

Ivan Della Mea

 


Amministrazione Comunale di S.Giovanni in Croce - Lega di Cultura di Piadena

Sabato 29 marzo 2003

TEATRO COMUNALE "Cecilia Gallerani" di S. GIOVANNI in CROCE

Spettacolo di Canti popolari del

CORO DOS TRIBUNAIS
DI LISBONA
e
NAPOLI EXTRA COMUNITARIA
DI POMIGLIANO D'ARCO